Rimessaggio Barche a Rosignano e Castiglioncello | Tre Scogli

Gettare l’ancora: le regole d’oro per godersi le calette in tranquillità

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La costa di Castiglioncello e i suoi dintorni offrono scorci meravigliosi, dal blu profondo di Cala del Leone fino ai fondali trasparenti delle Secche di Vada. Ad agosto, però, condividiamo questi angoli di paradiso con molte altre barche e gettare l’ancora nel modo giusto diventa quindi fondamentale non solo per la sicurezza, ma per il rispetto reciproco e per trovare la vera pace in mare.

La prima regola quando si entra in una caletta affollata è rallentare molto prima di arrivare per evitare di creare onde e disturbare chi è già all’ancora e di muovere il fondale ifastidendo i bagnanti. Una volta individuato uno spazio libero, calcolate bene il raggio di rotazione della vostra barca e di quelle vicine, ricordando che al variare del vento tutte le imbarcazioni ruoteranno attorno alla propria linea di ancoraggio.

Un errore classico che si vede spesso nei mesi di punta è calare poca catena: il calumo dovrebbe essere sempre almeno tre volte la profondità del fondale, e ancora di più se nel pomeriggio si alza il tipico maestrale o il vento termico della nostra costa. Un’ancora che ara il fondo è pericolosa per voi e per i vostri vicini di rada.

Infine, il buon senso: la barca è un luogo dove si cerca il contatto con la natura e il relax, quindi evitiamo di tenere la musica a un volume alto, schiamazzi inutili e muoviamoci con cautela con il tender per essere dei lupi di mare gentili e rispettosi, tutto questo farà la differenza tra un vicino di barca sopportato e uno apprezzato. Vivere il mare ad agosto significa saperlo condividere, mantenendo intatta quell’armonia che ci spinge a uscire in mare ogni volta che possiamo.

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